Analisi indipendente sui costi del Mercato Libero e l'impatto della PCV.
Scegliere la tariffa sbagliata nel 2026 può annullare il vantaggio economico dell'auto elettrica. Per massimizzare il risparmio, l'analisi deve spostarsi dal semplice "prezzo pubblicizzato" al costo reale finito.
| Fascia Oraria | Periodo | Stima Prezzo (PUN + Spread) |
|---|---|---|
| F1 (Picco) | Lun-Ven 8-19 | 0,21 - 0,24 €/kWh |
| F2 (Intermedia) | Lun-Ven 7-8 / 19-23 + Sabato | 0,17 - 0,19 €/kWh |
| F3 (Fuori Picco) | Notte e festivi | 0,10 - 0,12 €/kWh |
*Dati medi basati sulle proiezioni PUN aprile 2026 per ricariche domestiche standard.
Grazie alla delibera ARERA 541/2020/R/eel (valida nel 2026), se installi una wallbox idonea, puoi richiedere l'aumento della potenza a 6 kW gratis durante la notte e i festivi. Questo ti permette di ricaricare velocemente senza cambiare contratto o pagare oneri di potenza aggiuntivi.
Molte offerte attirano l'utente con uno spread zero, ma caricano i costi sulla PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita).
Consiglio Analitico: Nel 2026, la PCV media del mercato libero si è assestata sui 120-144€/anno. Qualunque valore sopra i 150€ è da considerarsi "fuori mercato".
Per un possessore di auto elettrica, la Multioraria è quasi sempre vincente. Programmare la ricarica tra le 23:00 e le 07:00 (Fascia F3) permette di risparmiare circa il 45% rispetto a una tariffa monoraria standard flat.
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